Senza titolo
speakingparts:

THE ADDICTION [ABEL FERRARA, 1995]
'Tralasciano di dirti che dopo la magica sparizione del bisogno di farsi e sei o otto mesi di fila senza Sostanze, comincerai a “Entrare in Contatto” con il perché avevi cominciato a fare uso di Sostanze. Quando arrivi a quel punto, comincerai a capire come mai eri diventato dipendente da quello che, in fondo, non era che un anestetico. Viene fuori che “Entrare in Contatto con i Tuoi Sentimenti” è un’altra frase fatta che finisce per mascherare qualcosa di più orribilmente più profondo e reale. Si scopre che tanto più è insipida la frase fatta degli AA, tanto più affilati sono i canini della verità vera che nasconde.'
David Foster Wallace, Infinite Jest

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THE ADDICTION [ABEL FERRARA, 1995]

'Tralasciano di dirti che dopo la magica sparizione del bisogno di farsi e sei o otto mesi di fila senza Sostanze, comincerai a “Entrare in Contatto” con il perché avevi cominciato a fare uso di Sostanze. Quando arrivi a quel punto, comincerai a capire come mai eri diventato dipendente da quello che, in fondo, non era che un anestetico. Viene fuori che “Entrare in Contatto con i Tuoi Sentimenti” è un’altra frase fatta che finisce per mascherare qualcosa di più orribilmente più profondo e reale. Si scopre che tanto più è insipida la frase fatta degli AA, tanto più affilati sono i canini della verità vera che nasconde.'


David Foster Wallace, Infinite Jest

antiumanistica:

Psichedelia, musica colta, tribalismo etno e industrial ante-litteram concorrono a comporre il dna del monumentale Tago Mago. Il disco, abbagliato di misticismo, s’addentra senza remore nel labirinto della musica d’avanguardia…

Lou Reed - Walk on the Wild Side
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Lou Reed - Walk on the Wild Side

I said, “hey, babe, take a walk on the wild side.”

A volte, l’unica ragione per cui non lasci andare ciò che ti rende triste, è perché è stata l’unica cosa capace di renderti felice.
Charlie Brown. (via alin-irimia)

haidaspicciare:

Per non dimenticare.

Perdonami: la mia anima è un castello gotico, scricchiola di fantasmi: quassù è sempre vento; i ponti sono alzati; è notte, ininterrottamente.
Giorgio Manganelli, Poesie (via anatomiadellamalinconia)
Trentadue punti - aggiunge, indicando la cicatrice che gli attraversa la fronte, proprio sotto la tesa del cappello. - Pensate che questo mi abbia fermato? No. Sapete perché? Perché non avevo investito nessuno. Ero solo io a essermi fatto male, e io non conto, capite?
Augusten Burroughs, Dry (via 4e48)
Siamo così stupidi da mettere severissimi test d’ingresso anche per la felicità.
purtroppo (via purtropppo)
Quando uno si comporta bene solamente perché spera in una ricompensa divina, siamo di fronte ad un pezzo di merda fatto e finito. E questa qui sarebbe vita? Persone che si radunano e si raccontano panzane in aperto contrasto con tutte le leggi dell’Universo solo per finire una cazzo di giornata in santa pace? Le persone sono così deboli che preferirebbero mettere una moneta in un portafortuna piuttosto che comprarsi la cena.”
E i predicatori sfruttano questa debolezza.
“Lui assorbe la loro paura con la sua oratoria, per questo motivo è efficace in proporzione al numero di certezze che riesce a proiettare. La fallacia ontologica dell’aspettarsi una luce in fondo al tunnel, ecco la merce dei predicatori. La stessa di uno strizzacervelli. Vedi, il predicatori incoraggia la capacità di illudersi e poi ci dice che è una cazzo di virtù. C’è sempre da guadagnarci a fare così, e ti dà un tale senso di importanza… non è vero? «Di sicuro tutto questo è per me. Per me! Me, me me, io, io, io! Io sono davvero importante cazzo!». Ma vaffanculo.
Per quanto illusorie siano le nostre identità, modelliamo queste identità formulando giudizi di valore. Tutti giudicano, continuamente. Ora, se hai un problema con questa cosa, stai sbagliando il modo in cui vivi.